Utilizzando i sensori all' infrarosso, si eliminano
completamente le derive nelle calibrazioni, causate dalle variazioni del
colore nell'acqua del processo, fatto comune e presente in tutti gli
impianti di trattamento acque aerobico. In questo modo si riduce la
necessità di effettuare frequenti calibrazioni e si ottiene una elevata
precisione di misura
2.) Quali sono i vantaggi di avere una analisi in
continuo, "on line", dei solidi in sospensione negli impianti
di trattamento acque?
1- La misura continua in "tempo reale" consente di poter
bilanciare il carico dei solidi nel "mixed liquor"
automaticamente e in funzione delle variazioni che esso subisce durante
il giorno.
2- Si riduce drasticamente il ritardo temporale richiesto dal
campionamento ed effettuazione successiva dell'analisi manualmente.
3- Si ha un controllo continuo dello scarico mantenendo costante nel
tempo le ideali caratteristiche (vecchiaia) del fango
3.) Quale è il range di misura della concentrazione
dei Solidi in Sospensione?
Sono disponibili due diversi sensori che possono coprire il range di
misura da 0 a 30.000 mg/l.
Il sensore modello 15L è stato studiato per misurare con precisione i
range più bassi ( da 0 a 1.500 mg/l) normalmente presenti nell'impianto
e nello scarico effluente del chiarificatore.
Il sensore modello 15 è invece stato studiato per la misura di
concentrazioni maggiori di solidi in sospensione (da 400 a 30.000 mg/l)
normalmente presenti nel "mixed liquor" nel RAS e WAS.
4.) Esiste una correlazione tra la misura dei solidi
sospesi misurata come mg/l e la misura della torbidità espressa come
unità NTU ( Nefelometric Turbidity Units) ?
No. La misura effettuata in mg/l è una misura volumetrica che
consente di misurare esattamente il peso dei solidi presenti nel
campione.
Le unità di misura utilizzate con le NTU sono idonee solo per le acque
pulite. Non esiste una reale e scientifica correlazione tra i due metodi
analitici.
5.) Come viene pulito il sensore ottico di Solidi
Sospesi INSITE
Tutti i sensori INSITE hanno un fitting con collegamento rapidoda
1/4" che può essere collegato ad una linea di alimentazione di
aria o acqua compressa. Il controllore dell'analizzatore può aprire o
chiudere la valvola a solenoide in dotazione, ad intervalli
selezionabili inserendo aria o acqua compressa se essa è disponibile
sull'impianto, per effettuare una autopulizia della sonda, pulendola
periodicamente da eventuale accumulo di fanghi sul sensore. Se
necessario è possibile installare un apposito compressore se l'aria
compressa di linea non è disponibile.