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Una
attività con elevati standard qualitativi trova nella
rilevazione identificativa repentina di inquinanti un obiettivo
fondamentale.
In aggiunta ai classici monitoraggi, c’è l'utilizzo di alcuni
analizzatori per la determinazione del contenuto di sostanze
organiche effettuato con tecniche diverse:
Analizzatori
di TOC e COD in accordo ai metodi ufficiali
Il TOC (
misura del Carbonio Organico Totale ) è l'unica metodica
ufficiale per la misura delle sostanze organiche da effettuare
sulle acque di scarico in uscita ai depuratori e conforme alle
norme Europee ISO CEN).
L'analisi del COD ( Domanda Chimica di Ossigeno
necessaria per ossidare chimicamente le sostanze organiche
presenti) è una analisi da laboratorio che fornisce una
elevata riproducibilità
Entrambe le analisi hanno elevati costi gestionali e
manutentivi oltre a un ritardo nel fornire il dato analitico
dovuto al tempo di analisi.
La metododica del COD da laboratorio ( ebollizione per
2 ore con bicromato di potassio e acido solforico e altri
reattivi) può essere utilizzata nella strumentazione da
processo unicamente se viene riprodotta esattamente la stessa
metodica analitica.
Se questo non viene effettuato essa non è esattamente
l'analisi del COD ma una analisi alternativa con molti
possibili errori analitici a seconda della composizione del
campione
Analisi
indirette comparabili con quelle ufficiali e chiamate
equivalenti se con esse confrontate
Altre analisi fattibili per le sostanze organiche sono le
misure spettrometriche nell’UV (a 254 nm) chiamate
anche SAC ( Coefficiente di Assorbimento Spettrale), e con
scansione all’ UV-Vis
Queste metodiche per la misura delle sostanze organiche
nelle acque di scarico sono indirette e affette da
interferenze in quasi tutti i liquidi provenienti dai processi
industriali e generalmente offrono una bassa correlazione con
la misura di COD eseguita in laboratorio.
La misura ottica del CODeq ( COD equivalente) è basata sull’assorbimento
della luce nell’UV.
Infatti con l’assorbimento all’UV a 254 nm possono
essere lette solo alcune molecole organiche che hanno doppi o
tripli legami o aromatici,
Sostanze disciolte tipiche di molte industrie come gli
zuccheri e olii non assorbono la luce nel range tipico, la
correlazione è basata sulla misura degli additivi che
incidono in modi difficilmente valutabili portando quindi un
abbassamento dell’accuratezza e della affidabilità.
Inoltre si hanno notevoli interferenze dovute alla presenza di
solidi in sospensione se essi non sono completamente eliminate
tramite filtrazione
Per la spettrometria con scansione all’ UV-Vis , che
consente di rilevare un numero maggiore di molecole organiche
è però necessario un supporto tecnico di elevato profilo per
variazione sul software, e totale ricalibrazione dello
strumento sopratutto se si hanno variazioni nella matrice del
campione in analisi
Figura
2 - Ingresso di una discarica
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La
Real-time Hybrid Ultrasonic Spectroscopy (HUSS)
risolve tutti i
problemi menzionati precedentemente presenti nelle altre
tecnologie e quindi risulta ideale per il controllo nelle acque
industriali sia che si tratti di industria leggera che di
industria pesante.
La
tecnica HUSS offre 5 tecnologie coadiuvanti:
Misura della temperatura ad ultrasuoni per compensare le
concentrazioni misurate con la dipendenza della
temperatura;
>
Misura spettroscopica ad ultrasuoni , misurazione accurata
del tempo di transito di una pulsione sonora su 60
specifiche lunghezze d’onda (tra 0,7 e 12,5 MHz)
attraverso il campione, valutando la presenza delle
sostanze disciolte che determinano il COD;
>
Misura spettroscopica ad ultrasuoni, determinazione della
struttura tipica del liquido, con la valutazione dei
componenti disciolti o insolubili, es glicole;
>
Attenuazione della misura, determinazione dell’energia
di pulsione assorbita dalle sostanze insolubili nel
liquido, risultando una misura di torbidità fino a
elevatissime concentrazioni di solidi (>50 wt%);
>
Misura dell’impedenza acustica, determinazione della
densità dei liquidi o di liquami senza la necessità
della transizione del suono attraverso il campione;
Ogni
misura (20 misure al secondo) permettono all’analizzatore di
raccogliere tutti i dati che forniscono uno spettro tipico del
campione in analisi. Impiegando una "calibrazione
globale" un numero di parametri differenti (per esempio
FTUeq, CODf.eq, TSS.eq, TOCeq, brix.eq, acidi, basi, olii, sali,
zuccheri) sono calcolati usando i dati disponibili in questo
spettro.
Le „calibrazioni globali" sono algoritmi standard
disponibili per applicazioni tipiche (es. Acque inquinate,
liquidi di processo – come acidi, basi, olii, sali) e permette
l’uso dei sistemi della Rhosonics come un sistema "plug
and play".
Risulta essere subito in uso dopo l’installazione.
Nel caso in cui la "global calibration"
riscontra valori quantitativi non sufficientemente accurati si
procede con una calibrazione sul campione reale che garantisce
un adattamento specifico dei parametri allo specifico caso.
Essendo che la calibrazione immessa dalla fabbrica è frutto
della media di molte misure potrebbe in alcuni casi non fornire
una affidabilità analitica sul campione nello specifico sito.
Comunque la possibilità di effettuare la calibrazione in-site
permette il riassetto della interpretazione software dei segali
dell’analizzatore.
Tale procedura può essere condotta mantenendo il sistema di
monitoraggio Rhosonics sulla installazione finale senza
richiedere l’uso di soluzioni standard.
L’unica cosa necessaria è il risultato dell’analisi
condotta in laboratorio sul campione in analisi da poter
inserire nella sezione "calibration" del software.
Se la calibrazione in-site non garantisca una accuratezza
analitica soddisfacente, può essere scelta una nuova "global
calibration" dal database interno presente nel software
oppure procedere con una richiesta al dipartimento R&D della
Rhosonics.
Per particolari applicazioni non previste nella "global
calibration" il dipartimento R&D della Rhosonics
sviluppa una calibrazione individuale (parametro-X).
Il database di ogni "Global calibration" è il
risultato della correlazione tra la misura letta dalla
strumentazione Rhosonics con dati ottenuti in laboratorio con le
tecniche analitiche classiche.
A causa del fatto che l’analisi di riferimento è ottenuta in
laboratorio mentre lo spettro tipico del fluido in analisi viene
condotta direttamente sul processo la qualità della
calibrazione potrebbe essere influenzata dalle differenze stesse
delle tecniche analitiche e dalle condizioni del campione da
analizzare (differenti tempi di analisi, conservazione campione,
omogeneità del campione, reazioni biochimiche).
Figura
3 - Ingresso WWTP di industria cartiera |