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Indice:
> Acque di scarico industriali, acque di prima pioggia, produzione di acqua potabile,
> Estrazione del greggio, navi cisterna, scambiatori di calore
> Misura in laboratorio ed in linea
> Misura in linea
> Misura in linea per fluorescenza
> La strumentazione OILGARD SIGRIST
> La strumentazione TETHYS UV400
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Gli idrocarburi, che
facilmente finiscono per contaminare le acque superficiali o le falde
sotterranee, provengono per maggior parte da rifiuti oleosi di raffineria,
scarichi industriali di varia natura, processi d’estrazione, eccetera. |
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ACQUE DI SCARICO INDUSTRIALI Le recenti disposizioni
nazionali e regionali sulla tutela delle acque dall’inquinamento, il
ricepimento delle direttive europee concernenti il trattamento delle acque
reflue e la protezione delle acque dall’inquinamento comportano nuovi più
stretti obblighi di controllo e sanzioni anche di tipo penale. . ACQUE DI PRIMA PIOGGIA Le maggiori compagnie
petrolifere hanno grandi depositi con grandi serbatoi di stoccaggio, lunghe
pipeline e autocisterne, tramite cui movimentano e distribuiscono grezzo
alle raffinerie, benzina, gasolio alle stazioni di servizio, olio
combustibile alle centrali elettriche e jetfuel agli aeroporti. Acque di laghi e fiumi, utilizzate negli impianti di potabilizzazione, possono essere contaminate dalla presenza indesiderata d’idrocarburi a seguito d’incidenti o perdite da serbatoi e cisterne. Anche l’acqua di mare, utilizzata dai dissalatori, deve essere monitorata, per evitare che residui oleosi, della più varia provenienza, raggiungano e danneggino le membrane, utilizzate per il processo d’osmosi inversa.
ESTRAZIONE DEL GREZZO L’estrazione del gas
naturale e del grezzo produce acqua di processo.
NAVI CISTERNA Varie attività a bordo delle navi, come la manutenzione e la pulizia delle macchine, o più semplicemente perdite, portano nelle sentine prodotti oleosi e grassi. Nelle acque di sentina possono finire oli lubrificanti, gasolio, grasso e morchie. Lo scarico delle acque di sentina è limitato nelle acque internazionali ad una concentrazione di 15 mg/l dall’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale). Gli operatori marittimi, che violino questo limite, sono soggetti a gravi sanzioni da parte dell’autorità, avente pertinenza giuridica. SCAMBIATORI DI CALORE Nei processi produttivi nell’industria petrolchimica e negli impianti di produzione d’energia elettrica sono utilizzati, per scaldare o raffreddare con acqua o vapore, un gran numero di scambiatori di calore. Le perdite negli scambiatori causano la contaminazione dell’acqua di raffreddamento o di condensa e possono avere conseguenze costose e pericolose. |
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Informazioni sulle analisi : MISURA IN LABORATORIO E IN LINEA Per determinare in
laboratorio il contenuto d’idrocarburi in acqua, il metodo più diffuso è
ancora ad oggi l’assorbimento nell’IR. Un altro metodo utilizzato in laboratorio è quello ponderale. Esso prevede l’estrazione dell’olio e dei grassi minerali con n-esano, seguito dall’evaporazione e susseguente pesatura con bilancia analitica del residuo. Il metodo può essere correttamente utilizzato solo quando la presenza di prodotti volatili è trascurabile nei residui oleosi presenti del campione acquoso. In ultima analisi, questo tipo d’operazioni non permettono di riprodurre il metodo in linea. Il nuovo metodo, che sarà presto introdotto come metodo ufficiale in laboratorio, sarà un metodo GasCromatografico con rilevazione FID. Anche in questo caso, la sua utilizzazione nell’analisi in linea appare almeno problematica e comunque di difficile gestione nell’applicazione industriale. MISURA IN LINEA Per la misura on-line degli
oli nei campioni acquosi i metodi più utilizzati sono la fluorescenza UV,
la torbidità, l’assorbimento UV. MISURA IN LINEA PER FLUORESCENZA Alcuni tipi di molecola,
quando sono presenti tracce, se eccitate con una luce a lunghezza d’onda
opportuna (l d’eccitazione), emettono una radiazione a lunghezza d’onda
maggiore (l d’emissione): questo fenomeno è chiamato fluorescenza. Molte
sostanze presenti negli oli minerali, cioè gli idrocarburi di origine
petrolifera, posseggono la proprietà di emettere luce visibile se irradiate
con luce UV. |
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| Nella Figura 1 e 2 possiamo rilevare l’andamento approssimativo della "fluorescenza relativa" per vari oli in acqua.L’interferenza della torbidità è resa trascurabile grazie all’uso d’opportuni filtri ottici che, selezionando un’opportuna banda di luce d’emissione, eliminano l’interferenza della quasi totalità delle luci parassite, originata dalla presenza dei solidi sospesi. | |||
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| Analizzatori OilGuard SIGRIST | |||
| Analizzatore TETHYS UV 400 | |||
| Analizzatore TETHYS UV 400 per idrocarburi | |||
| per informazioni : info@ast-analytica.it |
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