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La respirometria
è diventata facile!
Ottimizzazione
dell’impianto
Gestione della Tossicità
Verifica vitalità fanghi
Studi di trattabilità
Screening degli influenti all’Impianto
Estrema semplicità d’uso
Risposta immediata ai Test effettuati
Nessuna fonte di GAS richiesta
Software di gestione "USER FRIENDLY" |
STRATHTOX
Strathkelvin
Instrument Limited è il riferimento mondiale nella realizzazione
e produzione di RESPIROMETRI DI PRECISIONE e MISURATORI DI
OSSIGENO DISCIOLTO dalla ricerca biomedica al trattamento delle
acque di scarico.
Dal 1981 i
Respirometri e i Misuratori di OSSIGENO DISCIOLTO Strathkelvin
vengono utilizzati in tutto il mondo soprattutto nel campo della
ricerca medica, nella gestione della tossicità degli impianti per
il trattamento delle acque reflue e per l’ottimizzazione di
processo di tali impianti, grazie all’affidabilità e alla
grande esperienza maturata nel corso degli anni. |
RESPIROMETRIA NEI FANGHI
ATTIVI
L’esperienza alla Strathkelvin è maturata nello
studio della respirometria applicata a microorganismi/batteri presenti
nei fangi attivi.
Lo Strathox può, in maniera rapida e diretta,
valutare le prestazioni/vitalità dei batteri presenti nei fanghi attivi
fornendo all’utilizzatore un notevole risparmio in termini di tempo e
denaro. Infatti fornisce informazioni in merito alla determinazione dell’effetto
tossico (degli effluenti) nei soli fanghi attivi e favorisce l’ottimizzazione
delle tecniche di ossigenazione e nutrimento degli stessi. Lo STRATHOX
nasce nel 2004, più precisamente viene lanciato sul mercato nell’ottobre
2004 come la più recente innovazione nell’ambito della gestione degli
impainti di trattamento delle acque di scarico. STRATHOX fornisce un
completo e integrato Respirometro di dimensioni estremamente contenute e
compatte ma in grado di fornire analisi e test veloci e semplici. Per
esempio, i test di tossicità sono routinariamente completati in 10
minuti. Il Software "easy to use" fornisce risultati
automatici e grafici che consentono un ampio range di personalizzazioni,
per un efficiente utilizzo di STRATHOX.
La reputazione in termini di qualità, affidabilità
e conoscenza nel campo della respirometria della Strathkelvin è ben
nota sin dal 1981. Il più grande successo di questa compagnia risiede
nell’aver saputo crearsi un’ottima REPUTAZIONE in termini di
CAPACITÀ PRODUTTIVE E REALIZZATIVE di strumenti affidabili, veloci e
facili da utilizzare per applicazioni specifiche, quali:
·> GESTIONE DELLA TOSSICITA’;
·> OTTIMIZZAZIONE DI PROCESSO;
·> EFFICIENZA DELL’IMPIANTO;
·> MONITORAGGIO DI IMPIANTI PILOTA;
·> TEST RAPIDI DI "VASCHE DI SCARICO/RACCOLTA";
·> OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI DI FEEDING PER FANGHI
ATTIVI;
·> GESTIONE DELLA NITRIFICAZIONE;
·> GESTIONE E CONTROLLI DELLA CONFORMITA’ DELL’
IMPIANTO.
Il respirometro estremamente flessibile e robusto
viene usato per le misure di:
·> INIBIZIONE DELLA RESPIRAZIONE
(influenza della tossicità sui fanghi attivi);
·> INIBIZIONE DELLA NITRIFICAZIONE;
·> EFFICIENZA DELL’AREAZIONE;
·> MONITORAGGIO DELLO STATO DEI FANGHI;
·> TEST DI BOD;
·> TEST DI OTTIMIZZAZIONE DEL PROCESSO INCLUSA L’OTTIMIZZAZIONE
NEL DOSAGGIO NUTRIENTI ·> E OTTIMIZZAZIONE DEL SET POINT DI
AERAZIONE;
·> TEST DI BOD E CAPACITA’ DI NITRIFICAZIONE.
Questa semplicità di utilizzo dello STRATHOX
permette di effettuare tutte queste misure in maniera veloce e sicura
anche a peRsonale non specializzato.
CONTROLLO DI PROCESSO
E GESTIONE DELLA TOSSICITA’ NEI FANGHI ATTIVI
Applicazioni:
1. TEST/MONITORAGGIO DELLA TOSSICITA’ DELL’ACQUA
DI SCARICO;
2. TRACCIABILITA’ DELLA TOSSICITA’ DELL’ACQUA DI SCARICO;
3. TOXICITY-BASED CONSENT;
4. TEST DI RIDUZIONE DELLA TOSSICITA’;
5. CONTROLLO DI PROCESSO;
6. MONITORAGGIO DELLO STATO DI SALUTE DEL FANGO ATTIVO.
1) TEST/MONITORAGGIO DELLA TOSSICITA’ DELL’ACQUA
DI SCARICO.
Se l’acqua di scarico industriale, che effettua
un processo di trattamento dell’acqua stessa, contiene composti
fondamentalmente tossici, il livello di BIODEGRADAZIONE verrà
sicuramente inibito o completamente bloccato. Questo può portare ad
analisi falsate e far sorgere problemi di determinazione del fenomeno.
Alcune indicazioni visibili sono: la DEFLOCULAZIONE, il BULKING e il
comparire di batteri filamentosi. Talvolta, invece, non ci sono
effetti visibili, quanto più le forme batteriche attive vengono
inibite, tanto più esiste la possibilità che veicoli di tossicità
vengano scaricati nei corsi d’acqua, nei fiumi, nei laghi, nel mare,
ecc. Con la nuova legislazione ambientale, introdotta a livello
mondiale per proteggere il patrimonio ambientale, lo scarico di
tossine è un importante aspetto per chi gestisce un impianto di
trattamento.
Infatti abbiamo:
·>AUMENTO DEI COSTI DI TRATTAMENTO
··>PESANTI PROVVEDIMENTI LEGALI PER LO SCARICO DI
PRODOTTI TOSSICI
·>PROBLEMI A RIMANERE NEI LIMITI IMPOSTI
Nell’ottica di proteggere il lavoro di
trattamento biologico da sconosciuti agenti tossici provenienti dalle
fogne viene richiesta una buona gestione della tossicità. Test
condotti con respirometri da laboratorio sono quindi richiesti per la
determinazione della tossicità in questi scarichi, in modo da
stabilire l’indice corretto per lo scarico scarico nelle vasche di
AERAZIONE. Per le vasche di raccolta, i test di laboratorio vengono
effettuati prima dell’autorizzazione al trattamento. Industrie, che
trattano i loro stessi scarichi, stanno cercando di minimizzare i
costi di trattamento attraverso l’utilizzo di un Respirometro per il
monitoraggio della tossicità degli scarichi. In questo modo lo
scarico può essere controllato in modo da assicurare che la
tossicità NON inibisca batteri del fango attivo nelle vasche di
AERAZIONE.
2· TRACCIABILITA’ DELLA TOSSICITA’ DELL’ACQUA
DI SCARICO.
Se la tossicità viene identificata in un miscuglio
di liquami in entrata al sistema di trattamento, il problema per la
gestione dell’impianto (o per il gestore) è la tracciabilità e l’identificazione
della sorgente della tossicità. Questo può essere fatto campionando
gli effluenti in vari punti a diverse distanze. Questo tipo di test
dovrebbe essere rigorosamente imposto da chi effettua lo scarico per l’introduzione
di un nuovo prodotto, così come il campionamento diretto alla
sorgente. I campioni dovrebbero essere testati sul fango attivo dell’impianto
che riceve, utilizzando il TEST DI INIBIZIONE DELLA RESPIRAZIONE e IL
TEST PER L’INIBIZIONE DELLA NITRIFICAZIONE.
3) · ANALISI DI BASE DELLA TOSSICITA’ (TOXICITY-BASED
CONSENT).
Gli acquedotti, le Autorità del settore idrico e
gli impianti di trattamento pubblici-privati (POTW) necessitano di
alcune informazioni importanti circa la composizione dello scarico che
ricevono. Oltre ai test effettuati per l’analisi del contenuto di
Ammoniaca, BOD o del livello di COD, gli impianti di trattamento
possono autorizzare o meno gli scarichi industriali sulla base della
concentrazione di alcuni composti tossici conosciuti. Comunque, è
noto che ad oggi molti MATERIALI TOSSICI NON CONTROLLATI sono ancora
presenti nelle acque da trattare e causano un abbassamento dell’efficienza
della BIODEGRADAZIONE o uno SHOCK dovuto alla tossicità. La via
intrapresa è adesso l’analisi della tossicità tramite test
diretti. I campioni degli scarichi industriali vengono raccolti alla
fonte, per essere testati sui batteri presenti nei fanghi degli
impianti di trattamento che li ricevono. I test utilizzati sono il
TEST DI INIBIZIONE DELLA RESPIRAZIONE e il TEST PER L’INIBIZIONE
DELLA NITRIFICAZIONE. Si noti che questo approccio mostra che chi
regola la ricezione degli scarichi d’acqua adesso, utilizza TEST DI
TOSSICITA’ DIRETTA (DTA) o TEST DI TOSSICITA’ di tutti gli
scarichi (WET TEST) in modo da proteggere l’ambiente che li riceve.
4)· TEST DI RIDUZIONE DELLA TOSSICITA’.
Nelle campagne industriali di produzione, prima che
un nuovo processo venga intrapreso, è importante che venga misurata
la tossicità della linea di scarico. Questo è il caso specifico di
quelle industrie che trattano i loro stessi scarichi. Dall’indice di
tossicità ottenuto (espresso come EC50), potrebbe essere una
soluzione vantaggiosa quella di far fuoriuscire gli scarichi
provenienti dal sistema di trattamento con una portata bassa e
definita in modo da minimizzare eventuali danni ai fanghi attivi.
Aspettando un certo periodo di adattamento, è comunque spesso
possibile aumentare la dose di feeding all’impianto, grazie all’utilizzo
del Respirometro STRATHTOX. Un altro tipo di approccio è quello di
intraprendere delle procedure di riduzione della tossicità, quale per
esempio la neutralizzazione tramite IDROLISI ACIDA, in studi di
laboratorio su scala – pilota. La Respirazione o il test di
inibizione della nitrificazione può essere utilizzato per questo. In
futuro, la riduzione della tossicità è auspicabile sia richiesta
dalle autorità locali, dagli acquedotti e dagli impianti di
trattamento, prima di dare l’autorizzazione allo scarico. La
riduzione della tossicità potrebbe essere valutata attraverso l’utilizzo
del test di tossicità su fanghi attivi forniti dall’impianto di
trattamento.
5)· CONTROLLO DI PROCESSO.
Il valore di respirazione di un fango attivo è
stato riconosciuto quale chiave nel creare un processo di controllo
dall’International Water Association Task Group. Il valore di
respirazione del fango attivo nelle vasche di aerazione, così come il
valore di respirazione endogeno e massimo, è una variabile che indica
il valore di BOD e la richiesta di aerazione. L’intraprendere un
controllo di processo in laboratorio o su reattori in scala-pilota
richiede frequenti dati del livello di respirazione. Questi possono
essere istantaneamente ottenuti con il test standard di Respirometria
effettuato dal Respirometro STRATHTOX.
6)· MONITORAGGIO DELLO STATO DI SALUTE DEL
FANGO.
Il monitoraggio del livello di respirazione di un
impianto di trattamento "ANTWERP", mostra periodi di tempo
in cui il fango attivo risulta inibito per più del 40% inibito in
concomittanza con la pulizia dei fanghi. Utilizzando il test di
monitoraggio della salute del fango può essere determinato, un
modello del livello normale di respirazione per un impianto. Un
livello basso di respirazione allerterà l’impianto di trattametno
acque circa un persistente problema di tossicità, permettendo di
intraprendere le necessarie operazioni da seguire. In questo modo il
monitoraggio della tossicità può essere intrapreso giornalmente,
presso tutti quegli impianti di trattamento, che potenzialmente
potrebbero ricevere scarichi tossici. Questo è importante
specialmente se l’impianto mostra storicamente un andamento nel
tempo fatto di basse performance.
RESPIROMETRIA
·> Il livello di RESPIRAZIONE misura la
quantità di BIODEGRADAZIONE che viene svolta da un fango batterico
(FANGO ATTIVATO CON BATTERI).
·> Gli scarichi tossici inibiscono sia la RESPIRAZIONE sia la
BIODEGRADAZIONE.
·> Il livello di RESPIRAZIONE viene utilizzato sia per la gestione
della TOSSICITA’ che per l’OTTIMIZZAZIONE del processo.
RIFERIMENTI DI BASE SULLA RESPIRAZIONE
Nelle vasche di aerazione di un trattamento biologico
le molecole complesse di uno scarico vengono distrutte dall’azione
combinata di BATTERI ETEROTROFICI (che rompono molecole o composti di
CARBONIO ORGANICO), BATTERI NITRIFICANTI (che rompono le molecole di
AMMONIACA) e altri MICRORGANISMI.
In termini di CONTROLLO DI PROCESSO esistono 3
importanti STEP in un impianto:
·> BIODEGRADAZIONE: rottura ed
eliminazione del CARBONIO ORGANICO e dell’AMMONIACA.
·> CRESCITA: crescita e duplicazione dei batteri che
determina una nuova BIOMASSA.
·> RESPIRAZIONE: consumo di OSSIGENO quale fonte energetica
per la crescita dei BATTERI
I suddetti 3 STEP sono INTERDIPENDENTI. Di fatto, con la
determinazione del livello di respirazione, si può ottenere la misura
del livello di biodegradazione. Per questa ragione il respirometro può
essere utilizzato comecontrollo per l’ottimizzazione di processo, se
la tossicità in uno scarico inibisce il
livello di respirazione di un fango attivo. Di conseguenza
questo fenomeno sarà associato alla riduzione del livello di
biodegradabilità dello stesso fango.
Il Respirometro STRATHKELVIN è stato sviluppato
attraverso la tecnologia trasferita ed acquista dalla divisione
biomedica della società costruttrice. Il cuore dello strumento è una
CAMERA CHIUSA RESPIROMETRICA, che richiede solo 20ml di campione di
fango attivo. Attraverso l’utilizzo di più elettrodi e del Software
dedicato, il livello di respirazione viene misurato in soli 5/10 minuti.
Infatti, tutti gli usuali problemi di tempo legati alla respirometria
classica sono stati eliminati. Inoltre, gli operatori dell’impianto di
trattamento delle acque possono essere velocemente istruiti sul
funzionamento dello strumento per le applicazioni più usate in entrambi
i processi di controllo e di gestione della tossicità.
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