news # 21


 

Il controllo dei fanghi attivi
Esempi di applicazione del BIOSCOPE presso la HIDROGEST (Bergamo) Dr. Giorgio Colombi

 

    UTILIZZO BIOSCOPE : CONSIDERAZIONI e RISCONTRI..

Questa newsletter illustra l’utilizzo dell’analizzatore Bioscope presso l’impianto di depurazione di Brembate della Società Hidrogest spa con sede in provincia di Bergamo.
La sopra citata azienda si occupa del ciclo integrato dell’acqua, nel comprensorio denominato "L’Isola" e in paesi limitrofi,sempre in provincia di Bergamo.
I comuni serviti sono circa 30 ed in maniera specifica l’impianto di depurazione che raccoglie le acqua reflue, è stato avviato verso la metà degli anni ’90.
Nel corso del successivo decennio ha visto alcune modifiche sostanziali conseguentemente al raddoppio di potenzialità.

Caratteristiche impiantistiche.

L’impianto ha una potenzialità di 179.000 a.e., e per la parte di ossidazione e suddiviso in due linee in parallelo con flusso a pistone, le quali utilizzano diversi sistemi di ossigenazione.
La prima linea utilizza una tecnologia che prevede l’insufflazione di ossigeno puro in un pacco miscelatore.
Ciò permette il di scioglimento del gas nel fango aspirato dal fondo della vasca e successivamente la sua reimmissione sul fondo tramite dei flow-jet.
La seconda linea alterna il sistema suddetto, a sezioni con insufflazione di aria tramite piattelli a micro bolle.
La totalità della parte ossidativa è controllata da un sistema di supervisione che si avvale di 6 sonde per ossigeno disciolto, le quali comandano in maniera indipendente l’erogazione di aria o ossigeno a seconda di set points stabiliti.

Schema sinottico dell’impianto.

 

L’esperienza e l’utilizzo di Bioscope.

La necessità di gestire in maniera quasi puntiforme l’erogazione dell’ossigeno puro in tutto il bacino ossidativo, ed il contenimento dei costi di utilizzo, ha permesso di trovare interessante la proposta di avvalersi di Bioscope quale strumento essenziale per l’analisi della capacità di consumo di ossigeno della massa batterica.
Lo strumento viene utilizzato per ogni sezione ossidativa, facente riferimento ad una sonda di ossigeno disciolto.
Dall’analisi dei grafici viene dedotto il consumo di ossigeno per ogni sezione ed il punto critico di ossigeno disciolto sotto il quale la respirazione si arresta. Inoltre dall’interpretazione del grafico estrapolato dal software dedicato, si può ricostruire il punto al di sotto del quale si ha l’inizio della flessione dell’efficienza di nitrificazione.

Nella parte successiva vengono mostrati alcuni grafici esemplificativi, con diverse situazioni verificatesi nel corso dell’esercizio impiantistico.

 

CASO 1

Condizioni meteo: pioggia
T° in vasca: 12,3 °C
Sezione impiantistica: linea 1 ad ossigeno puro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel primo grafico ,
E’ riportato l’ andamento lungo il tempo del consumo di ossigeno

Secondo grafico:
E’ una elaborazione del precedente grafico per il calcolo del punto critico di ossigeno disciolto.


Dal grafico si può notare come al di sotto del punto di intersezione fra la retta (0,9 mg/l) e la funzione, il tasso di respirazione inizi a decrescere e scenda sotto il 100%.
Al di sopra di 0,9 mg/l la funzione si appiattisce indicando che il set point per l’ossigeno disciolto dovrà essere intorno a 1 mg/l.
Ciò che varierà in questo caso è la quantità di ossigeno erogata (kg/mc/h) per mantenere il set point trovato.
Il punto critico individuato ( riportato nella finestrella di sinistra), indica il minimo di ossigeno per cui l’efficienza di nitrificazione scende rapidamente.

 

CASO 2/A

Condizioni meteo: sereno
T° in vasca: 16,8 °C
Sezione impiantistica: linea 1 ad ossigeno puro. Inizio flusso a pistone.

 

                                 

 

 

 

 

 

 

 

CASO 2/B

Condizioni meteo: sereno
T° in vasca: 16,8 °C
Sezione impiantistica: linea 1 ad ossigeno puro. Termine flusso a pistone.

 

 

 

 

 

 

 

Confrontando le due situazioni A e B del caso 2 si nota una differenza tra la pendenza del tasso di respirazione, ove in A risulta più inclinata.
Questo è dovuto al fatto che la posizione della sezione di vasca ad inizio trattamento porta ad un consumo maggiore di ossigeno per la presenza di più carico organico.
La situazione B, essendo alla fine del trattamento, fa si che l’ ossigeno utilizzato sia quasi esclusivamente per la parte di respirazione endogena. In entrambi i casi il punto critico di ossigeno disciolto risulta essere 0,4 mg/l, cambiando solamente la portata di ossigeno per le due zone.

Considerazioni.AS bio-scope

L’utilizzo di Bioscope ha permesso alla società Hidrogest di ottimizzare il processo analitico e gestionale di erogazione dell’ossigeno.
Prima dell’utilizzo della strumentazione i set- points erano pressoché identici nelle varie sezioni, e i consumi di ossigeno si attestavano intorno a 8500 mc/giorno.
Con le nuove regolazioni ottenute dall’interpretazione dei risultati strumentali, ogni sezione ha set-points diversi e portate di ossigeno diverse, con un decremento da inizio a fine del processo.
Le portate di ossigeno sono quindi passate a 7000 mc/giorno di media.

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